Il tocco biodinamico

Un approccio esperienziale allo studio dell'anatomia

Il tocco biodinamico è una tecnica di trattamento che ti consente di favorire in modo funzionale la relazione corpo mente.

C’è un luogo in cui la mente, le emozioni e l’azione si intrecciano: il corpo.

Impara la tecnica che ti consente di toccare con mano il luogo in cui corpo mente ed emozioni si incontrano.

Prende origine dall’anatomia esperienziale e dal movimento somatico e conduce all’acquisizione di un’abilità di trattamento.

Partiamo dalla convinzione che esista una relazione sinergica tra corpo e mente: tutti i modelli mentali sono espressi attraverso il corpo e il movimento e tutti i modelli di movimento possiedono una mente. Un corpo fluido e aperto potrà accogliere armonionsamente una mente fluida e aperta e viceversa.

Debolezza, rigidità, mancanza di coordinazione spesso non sono dovuti a problemi strutturali o muscolari, ma sono causati da una mancanza di presenza. Abitare interamente il corpo, con consapevolezza consente una piena espressione della forza, della vitalità sensoriale, emotiva e mentale. Censurare o ignorare parti del corpo implica censurare anche la parte emotiva e mentale che gli corrisponde.

Perchè abbiamo scelto la via esperienziale?

La realtà corporea è molto più sofisticata e complessa di quanto il nostro intelletto sia in grado di conoscere e spiegare. Per accedere a una conoscenza che aderisca il più possibile alla complessità che il corpo esprime proponiamo un approccio esperienziale; questo ci darà l’occasione per riappropriarci di forza, flessibilità e facilità nel movimento e nella mente.

Modalità Didattiche

Iniziamo con un lavoro di propriocezione guidata per esplorare un principio e ritrovarlo dentro di noi; questa modalità ha valore personale e didattico nel percorso di acquisizione della tecnica. Il principio esplorato è trasferito nel lavoro a coppie con la finalità di portare questa comprensione nei trattamenti. Alla fine di questo percorso avremo la capacità di eseguire un trattamento corporeo di base o di integrare efficacemente queste competenze con altre già acquisiste.

Come potremo spendere le competenze acquisite?

Il concetto di “protocollo” o di “kata” mal si adatta al principio biodinamico, è tuttavia possibile organizzare il lavoro dando forma ad un trattamento personalizzato molto efficace.
Durante i seminari esplorando i sistemi, sentiremo come essi siano in relazione reciproca, ne percepiremo la qualità intrinseca e dialogheremo con essi.

I principi fondamentali della Medicina Tradizionale Cinese ci saranno utili per osservare il corpo da una prospettiva sistemica e comprendere meglio la relazione tra i vari sistemi e tra corpo e mente. Ad esempio lavorare con le ossa ci mette in connessione privilegiata con la loggia del Rene, e viceversa, i muscolo con il Fegato, il connettivo con Milza Pancreas e i diaframmi con Polmoni e cuore ma anche con tutta la funzione di sostegno.

Le esperienze fatte nel lavoro a coppia diventano, dopo una sufficiente acquisizione, le basi per vere e proprie forme di trattamento spendibili sia come integrazione di altre tecniche che già si padroneggiano, sia come lavoro autonomo funzionale al recupero di un miglior stato di interezza e di benessere. Saremo quindi in grado di facilitare la funzione di sostegno portando beneficio a tutta la schiena e alle articolazioni; di facilitare il rilascio di tensioni muscolari, di facilitare il recupero di una corretta funzione respiratoria, di rendere il corpo più integrato e connesso in grado di esprimere  una coreografia armonica tra mente e corpo.

 

Il Programma

Il programma, che si sviluppa in quattro incontri, ci permette di esplorare la ricchezza della relazione corpo, mente, nel movimento nell’ascolto e nel tocco; facciamo esperienza diretta di cosa significhi abitare il proprio corpo e ascoltare il corpo dell’altro mentre narra la propria storia di vita.

Esploreremo ossa articolazioni e muscoli, sistema fluido e connettivo, diaframmi e organi. La modalità interpretativa della medicina tradizionale cinese darà maggiore evidenza alla relazione corpomente. Le esperienze di propriocezione e di lavoro a coppie si alterneranno a momenti di condivisione per portare consapevolezza a quanto esperito.

Impareremo come realizzare un trattamento di “tocco biodinamico”.

Ossa articolazioni

Possiamo considerare il sistema delle ossa come ciò che conferisce forma alla verticalità del nostro corpo e ci permette di muoverci sulla terra in relazione con la forza di gravità e con l’ambiente esterno, e di creare il movimento. La medicina cinese si riferisce alle ossa come ciò che “ciò consente di stare in piedi senza sforzo”.

Le articolazioni rappresentano lo spazio tra le ossa, la nostra possibilità di cambiare direzione, consentono il movimento attorno agli assi verticale orizzontale, sagittale. Viste nella loro funzione di collegamento spaziale, sono essenziali nella realizzazione dell'integrità e fluidità corporea.

Quando la mente sposa la qualità delle ossa può diventare una struttura organizzata che fornisce supporto ai nostri pensieri e alle nostre emozioni. Le ossa testimoniano la memoria della nostra stria individuale, famigliare e di specie.

Quando la mente incontra e abita lo spazio delle articolazioni può sfruttarne il potenziale per mettere in relazione, per connettere e, se utile, per cambiare direzione e trovare la direzione. Durante il seminario potremo ritrovare il piacere di contattare la forza interna, ancestrale del nostro corpo che attraversa le ossa e il potenziale dello spazio articolare con un senso di potenza fisica e spontaneità di forma e libertà movimento.

Muscoli

I muscoli possono essere visti come linee di forza tridimensionali ed elastiche che consentono alle ossa di muoversi nello spazio, danno dinamicità all’involucro esterno, il contenitore e, assieme alle ossa proteggono il prezioso contenuto, cioè gli organi. I muscoli rappresentano anche la capacità di andare nel mondo, la capacità di agire, di passare all’azione, di realizzare.

L’esplorazione di questo sistema consente di contattare la dinamicità, la vitalità e le potenzialità del nostro sistema impegnato in un dialogo fluido fra contrazione ed espansione.

Sistema connettivo

Il sistema connettivo esprime molto efficacemente la natura tensegrita del nostro corpo; come un velo sottile ed elastico avvolge a spirale ogni parte del nostro corpo.

Assume forma e aspetto diversi senza perdere quel coninuum che conferisce naturalezza, grazia e leggerezza, spontaneità, coordinazione e libertà di movimento. Possiamo considerare il sistema connettivo come un fluido di connessione e relazione. Il nostri stili di vita e alimentari modificano il connettivo limitandone le funzioni.

Mediatore della propriocezione, la sua riattivazione dà un senso di rilassamento profondo che si riverbera come un eco in tutto il corpo. Quando la mente contatta la qualità fluida ed elastica del connettivo ha l’occasione per attivare ed alimentare relazioni e connessioni con spontaneità e leggerezza.

I diaframmi e gli organi

All’interno del contenitore, come protetti da una corazza, ci sono gli organi, la nostra più vera ed intima essenza. Sono composti per la gran parte da tessuto connettivale e svolgono le funzioni vitali: respirazione nutrimento ed eliminazione. Gli organi sono la sede delle nostre emozioni, aspirazioni e memorie; supportano il tono posturale, danno volume al nostro movimento e “colorano” le nostre azioni.

I diaframmi toracico e pelvico sono i contenitori gli organi e, nel contempo separano e connettono quelli che regolano l’omeostasi – o meglio omeodinamica- cuore e polmoni, dalla parte viscerale . La condizione degli organi influenza la mobilità dei diaframmi e viceversa: una limitazione di movimento diaframmatico influisce sulla funzionalità degli organi così come una eccessiva pienezza degli organi limita la mobilità diaframmatica.

Nel rapporto corpomente, come evidenzia in modo molto chiaro la medicina tradizionale cinese, ad ogni organo corrisponde una qualità psichica e di movimento.

Un dialogo fluido tra organi, diaframmi e struttura è la condizione ottimale per esprimere la propria vitalità. 

A chi è rivolto

Per partecipare al seminario non sono richieste precedenti conoscenze di anatomia o di pratiche corporee e terapeutiche ed è rivolto a chi è alla ricerca di una partecipazione attiva alla propria vitalità e al proprio benessere. Gli operatori delle discipline bionaturali, ai praticanti di yoga, ai danzatori a chi pratica attività sportiva avranno anche la possibilità di comprendere la propria pratica ad un livello diverso e l'occasione per rivedere da una prospettiva diversa le conoscenze anatomiche e di movimento apprese nel corso della propria formazione. 

Durata e calendario

Sabato 09,30-18,30
Domenica 09,30-17,00

  • Sabato 24 e domenica 25 novembre 2018
  • Sabato 12 e domenica 13 gennaio 2019
  • Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019
  • Sabato 08 e domenica 09 giugno 2019

 

Info e costi

Flavia 335 8375941
Silvio 335 5627297

info@hakusha-brescia.it

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