Craniosacrale professionale:
Il tocco biodinamico

(Introduzione 26-27 settembre )

Un corso professionale per chi vuole diventare operatore  qualificato. Un percorso di esplorazione dei territori corporei più profondi. L'apprendimento di un linguaggio muto, intimo e sottile, diretto ed efficace.<

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Il percorso di formazione professionale in Craniosacrale proposto dalla nostra scuola è a carattere prevalentemente esperienziale. Si compone di un modulo  introduttivo di un week end e da 10 seminari relativi alla tecnica craniosacrale.



La formazione si sviluppa intorno a tre fulcri:

·    L’Operatore: è fondamentale saper ascoltare profondamente e senza giudizio. A questa qualità di presenza, di non immediata comprensione, si accede seminario dopo seminario, fino a raggiungere un buon livello entro la fine del corso.
·    La Manualità: alla qualità di presenza va aggiunta un’adeguata qualità di tocco. Ammorbidire la mano e renderla fluida in modo che possa aderire alle strutture rispettandone forma e consistenza, è il secondo cardine della formazione. Un processo che maturerà contatto dopo contatto fino a creare congruenza tra presenza intenzione e tocco.
·    La Conoscenza: impariamo prima con il corpo attraverso l’esperienza e in modo interattivo, quegli elementi teorici di anatomia ed embriologia che ci aiutano ad arricchire i paesaggi del corpo, a rendercelo più confidente e che concorrono alla definizione di confini sicuri ma aperti.



Programma didattico.

• Introduttivo: il tocco biodinamico


• William  Sutherland: il cambio di un paradigma.
• I principi di base:
Lo spazio e il contatto.
La qualità dell’operatore, il radicamento e i fulcri, l’ascolto dal neutrale.
• L'ascolto fluido: mediazione di spazio e contatto. Il principio delle risorse, nell’operatore e nel ricevente.
• I tre livelli di espressione della marea: ascolto e riconoscimento.
• La fluidità delle ossa.
• Percepire la qualità del tessuto osseo, la mobilità e la motilità.
• Ascolto dell’espressione della marea nell’occipite, nel frontale, nei parietali e nei temporali; percepire il movimento fondamentale nell’inspirazione e nell’espirazione.
• Lo stato di bilanciamento.
• Principi di lavoro con le risorse nel lavoro corporeo e nella relazione verbale.
• Lo sfenoide e la sua relazione con l’occipite.
• Membrana a tensione reciproca (falce cerebrale, falce cerebellare, tentorio).
• Il processo di trattamento a tre fasi del dott. Becker.
• Lo stillpoint.
• Connettersi con la potenza dei fluidi, orientamento dei fluidi.
• Invitare lo spazio nei tessuti, nelle suture e nelle articolazioni.
• La dinamica fluida dei seni venosi: immissione toracica; triade occipitale; fori giugulari; seni venosi.
• Lo sviluppo embriologico. Prima fase: la notocorda.
• Percepire le linee mediane: la linea mediana primaria e la linea mediana fluida; ascolto generale e specifico.
• Membrana a tensione reciproca, parte spinale: il tubo durale.
• Liquor: il ciclo di circolazione del liquido cerebrospinale; il sistema dei ventricoli cerebrali.
• Il sistema nervoso centrale.
• Dialogo fluido col quarto ventricolo.
• Sistema nervoso: il corpo pensante.
• Embriologia della colonna: lo sviluppo delle vertebre.
• La colonna vertebrale: le relazioni tra le vertebre.
• Osso sacro e le dinamiche della zona pelvica.
• Articolazione sacroiliaca.
• Articolazione lombosacrale.
• I diaframmi: L’immissione toracica,  il diaframma toracico, il pavimento pelvico.
• La faccia: elementi di embriologia. Introduzione e linee guida all’ascolto della marea nel viso.
• Orbite e naso.
• Relazione frontale-etmoide.
• Relazione tra le ossa mascellari, il palato duro e lo sfenoide.
• Ossa zigomatiche.
• Mobilità e motilità della mandibola, favorire lo spazio nell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
• Il viso e la sua relazione col viscerale.
• Osso joide: funzione e relazioni.
• La biodinamica nel lavoro viscerale. Ascoltare gli organi.
• Piano di trattamento intrinseco: affidarsi alla guida del sistema.

Hakusha è:

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Cosa devo fare per diventare operatore nelle discipline bionaturali (ad esempio craniosacrale, riflessologia plantare, massaggio ayurvedico o shiatsu)?

La legge non prevede requisiti per l'esercizio della professione nell'ambito delle discipline bionaturali, quindi chiunque può legittimamente operare purchè adempia agli obblighi fiscali e contabili (apertura partita iva, tenuta delle scritture contabili etc) e non sconfini nelle professioni ordinicistiche (cioè quelle che hanno un ordine professionale che ne disciplina ambito e modalità di accesso ed esercizio)

 

E' necessario frequentare una scuola?

E' evidente che un comportamento deontologicamente corretto presuppone, per l'esercizio di una professione, una preparazione adeguata. Da qui la “necessità” (non richiesta dalla legge ma dalla correttezza verso il cliente) di prepararsi adeguatamente.

 

Sento citare spesso la legge n.4/2013, come una grande innovazione del quadro giuridico in materia di attività professionali?

La legge n.4/2013 non ha modificato la legislazione in materia di attività professionali riservate. In altre parole, ciò che era regolamentato da altre leggi resta regolamentato, mentre ciò che era libero resta libero. Ciò è reso evidente, da un lato, dal comma 2 dell’art.1, che esclude varie attività riservate, sia dal successivo comma 5, che afferma che l’esercizio della professione, come identificato dal comma precedente, è libero. Perciò da questo punto di vista la legge si limita a chiarire quanto era già disciplinato.

In altre parole chi opera o vuole operare nell'ambito delle discipline bionaturali può farlo liberamente e legittimamente senza alcun obbligo con riferimento alla formazione professionale, alla relativa certificazione o all'iscrizione ad associazioni.

 

I professionisti non iscritti ad alcuna associazione o iscritti ad associazioni non inserite nell’elenco del MISE (ministero dello sviluppo economico) possono continuare la loro attività?

 

SI’, si può svolgere un’attività in proprio o presso altre strutture anche senza essere iscritti ad associazioni professionali, l’unico obbligo introdotto dalla legge, all’art.1, comma 3, è quello di fare riferimento, nei rapporti scritti con il cliente, agli estremi della legge stessa. L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori. La disposizione è volta a rendere il più chiaro possibile il rapporto con il consumatore, evitando ogni incertezza sul contenuto delle attività e sulle caratteristiche del servizio reso dal professionista.

 

Che cose significa?

Il testo non stabilisce una formula specifica da utilizzare né dice se riferendosi alla legge si debba specificare il tipo di attività svolta (esempio: operatore craniosacrale, riflessologo, ayurvedico, Operatore Shiatsu – Etc.”). In assenza di un chiarimento ufficiale, sull’esatta dicitura da riportare sui documenti, ci si può limitare ad indicare solo gli estremi della legge ad esempio:

Libera professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4

oppure

Professione ai sensi della Legge 14.1.2013 n. 4

o nella forma più sintetica (anche per ragioni di spazio)

Libera professione Legge 4/2013

oppure semplicemente

Professione Legge 4/2013

A prescindere dalla formula prescelta, ciò che è inequivocabilmente previsto dalla legge come obbligatorio è il riferimento alla legge stessa in qualsiasi rapporto scritto con il cliente.

info

A chi è rivolto

Il corso è APERTO  a chi vuole diventare operatore professionale in craniosacrale biodinamica e tutte le persone disposte ad esplorare territori sconosciuti per divenire più integrate e intere.
La motivazione può essere sostenuta da necessità professionali o personale e a carattere evolutivo.
L'affinamento della qualità della presenza rende più efficace la comunicazione, particolarmente utile in ogni ambito professionale.
Per il suo carattere essenziale ed esperienziale è particolarmente utile a tutti gli operatori delle discipline bionaturali che possono così ampliare le loro competenze operative e rendere più efficaci le tecniche già conosciute.

Durata e calendario

26-27 settembre 2015 seminario introduttivo

Sabato ore 10,00 - 18,00

Domenica ore 09,30 - 17,00

 

Modulo formazione professionale Craniosacrale:

Venerdì ore 14,30 -20,00

Sabato ore 09,30 - 18,30

Domenica ore 09,30 - 17,00

16-17-18 ottobre 2015

4-5-6 dicembre 2015

19-20-21 febbraio 2016

22-23-24 aprile 2016

23-24-25-26 giugno 2016 seminario residenziale c.s.

14-15-16 ottobre 2016

9-10-11dicembre 2016

24-25-26 febbraio 2017

28-29-30 aprile 2017

15-16-17-18 giugno 2017 seminario residenziale c.s.

 

 

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Articolo -La Biodinamica come attitudine-
Craniosacrale: un processo esperienziale.

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